In risposta all’emergenza causata dal Covid-19 il Governo ha varato l’intervento Cura Italia a favore dei cittadini che si sono improvvisamente trovati in grosse difficoltà anche economiche. In particolare l’art. 62 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 ha sospeso i termini degli adempimenti tributari fino al 31 maggio 2020. L’articolo del decreto in questione ha però dato vita a diversi dubbi tra i contribuenti e consulenti fiscali.

A questo proposito è stata in questi giorni pubblicata dalla Agenzie delle Entrate la Circolare n°8/2020 proprio a chiarimento e precisazione dell’art. 62. La Circolare infatti conferma che sono sospesi i termini per la registrazione dei contratti che scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020. La sospensione vale sia nel caso l’adempimento debba essere operato dal privato contribuente, sia nel caso debba essere fatto dal notaio o da altri pubblici ufficiali.

Inoltre sempre la Circolare n°8/2020, precisa che la sospensione dei termini è valida per:

  • i contratti preliminari di compravendita (20 giorni);
  • i contratti di locazione (30 giorni);
  • i contratti verbali;
  • gli atti pubblici e privati formati all’estero;
  • gli atti formati per intervento dei notai, tra i quali gli atti definitivi di compravendita di immobili redatti per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Altro punto chiarito dalla Circolare è che la sospensione dei termini per la registrazione dei contratti, ha portata generale e quindi interessa gli atti da registrare:

  1. per via telematica (come per i contratti di locazione);
  2. in forma cartacea (come per esempio il comodato stipulato con scrittura privata);
  3. ad opera delle parti che li hanno stipulati, sia per quelli da registrarsi dal notaio o da altri pubblici ufficiali come per esempio per gli atti giudiziari.

Altro fatto importante che ne consegue, è il rinvio anche del termine per il versamento dell’imposta di registro. La Circolare precisa infatti puntualmente e per cancellare ogni dubbio, che tale fatto appare naturale in quanto nessun versamento è dovuto se la registrazione non viene effettuata. Infatti in caso contrario, cioè applicare la sospensione alla registrazione degli atti ma non ai versamenti ad essi correlati, comporterebbe molta confusione per il contribuente che dovrebbe pagare subito e poi, entro il 30 giugno, registrare. Infatti come sempre la Circolare conferma gli adempimenti sospesi andranno effettuati, senza sanzioni e interessi, entro il 30 giugno 2020.

Va da sé ovviamente che nel caso in cui il contribuente decidesse di non avvalersi del beneficio della sospensione e quindi chiede la registrazione dei contratti è tenuto al relativo versamento dell’imposta.

Per quanto riguarda invece i contratti di locazione già registrati, restano invece dovuti i versamenti per annualità successive alla prima.

Infine per quanto riguarda invece gli adempimenti successivi alla prima registrazione del contratto di locazione(proroga o cessazione del contratto) rimangono dei dubbi perchè l’Agenzia delle Entrate non precisa nulla al riguardo.

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