Quartiere Monteverde: le origini       

Se c’è una cosa che contraddistingue Roma rispetto a tante altre città del mondo, è il fatto che ancora oggi è ben radicata la dimensione di quartiere nonostante il passare del tempo. Sia che si tratti di un quartiere storico o uno di più recente costruzione, a Roma la vita di quartiere è ancora molto sentita e reale e questo è senz’altro uno dei vantaggi del vivere a Roma. 

Dai quartieri storici come Trastevere, Testaccio o Monti a quelli con una storia più recente come San Lorenzo o il Pigneto, tutti si distinguono per essere rioni, quartieri, paesini dentro la città, una piccola realtà dentro una più grande, ognuna con le proprie caratteristiche uniche.

Anche a Monteverde si fa vita di quartiere, un quartiere che sviluppa nell’area conosciuta come Gianicolense, su un colle che lo eleva in un punto lontano dal centro storico vero e proprio più caotico, ma comunque velocemente raggiungibile e vicino a Testaccio, anch’esso molto trafficato. 

Il toponimo Monteverde invece ha un’origine antica: deriva molto probabilmente dal fatto che nella zona una volta esistevano una grande quantità di cave di tufo dalle quali veniva estratto appunto il tufo dal colore tipicamente verde o giallognolo. In realtà però il toponimo ufficiale è Gianicolense poiché la collina sulla quale si sviluppa il quartiere costituisce le propaggini del colle Gianicolo.

Le mura gianicolensi lo dividono dall’antico rione di Trastevere al quale si accedeva attraverso la porta di San Pancrazio che a inizio novecento era l’unico varco per entrare in città.

Per localizzare Monteverde per chi non è romano quindi, possiamo dire che è situato alle spalle di Trastevere e si divide in Monteverde Vecchio più vicino al Gianicolo e Monteverde Nuovo, il quale arriva ad abbracciare la zona dei Colli Portuensi. In sostanza quindi Monteverde è un grande quartiere nel quale si trovano micro aree diverse connesse e ben collegate tra loro.

Quartiere Monteverde oggi

Monteverde è un quartiere prettamente residenziale ricco di ville signorili ed eleganti palazzi.

La sua urbanizzazione inizia nei primi anni del novecento con la costruzione dei bellissimi villini in stile liberty nella parte più alta, cioè Monteverde Vecchio. Qui seppur nel bel mezzo della città, le vie del quartiere sono impregnate di una tranquillità inaspettata e contornate da un’architettura elegante con ampie aree verdi. Una dimensione unica ben conosciuta dagli antichi abitanti e molto amata dai nuovi residenti.

Monteverde Nuovo è invece un vero e proprio quartiere residenziale, forse meno raffinato e chic della zona vecchia, ma comunque con la stessa quiete. 

Il quartiere Monteverde, anche se non è dotato di una fermata metropolitana, è comunque ben collegato agli altri quartieri con la Stazione ferroviaria di Trastevere e al centro storico, raggiungibile con diversi autobus. 

A renderlo ancora più apprezzato e molto ambito come quartiere in cui vivere, è anche la presenza di Villa Doria Pamphilj, il più grande parco della città, polmone verde nel cuore della capitale. Qui si possono fare lunghe passeggiate, jogging, picnic o si può andare in bicicletta. Ed è un prezioso sfogo per tutti i bambini della zona, anche se in realtà il parco è frequentato da romani che provengono da ogni parte della città per la sua bellezza.

Vivere a Monteverde

Vivere a Monteverde è il desiderio di molti. Non a caso qui ci vivono e ci hanno vissuto, attori e scrittori, registi e personaggi dello spettacolo tra tutti Carlo Verdone e Nanni Moretti, ma anche tanti altri nomi celebri tra politici e intellettuali.

Il quartiere nasce proletario, ma vivere a Monteverde oggi vuol dire immergersi in un’atmosfera tranquilla dove convivono insieme i romani dell’alta borghesia, molti stranieri ormai romanizzati e gli antichi abitanti che resistono.

Camminando tra le vie di Monteverde Vecchio si possono ammirare le splendide ville d’epoca. Per trascorrere una serata più dinamica e allegra si può invece velocemente raggiungere la movida di Trastevere dove c’è un’ampia scelta di ristoranti e locali.

Dal colle del Gianicolo le passeggiate al tramonto regalano un panorama mozzafiato che abbraccia praticamente tutta la città e le sue meraviglie: i tetti, le antiche rovine, le cupole barocche e lo sguardo si perde fino all’orizzonte con il mare.

La bellezza di Monteverde non è proprio alla portata di tutte le tasche. Comprare casa a Monteverde rimane solo un sogno per molti perché va detto, i prezzi delle case sono abbastanza alti, anche se qualche buona occasione si trova con un po’ di fortuna e pazienza. Se proprio non si riesce a rinunciare al sogno di vivere in questo quartiere, un’alternativa può essere affittare casa a Monteverde.

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