Quartiere Testaccio: le origini

Vivere a Testaccio vuole dire vivere nella vera Roma. È in questo storico quartiere romano infatti che si possono osservare pezzi di storia dell’antica città, ma anche dei secoli più recenti fino al Testaccio che conosciamo oggi. Per questo il Rione è conosciuto anche come museo diffuso: con una passeggiata si può scoprire ciò che resta delle varie epoche nei siti di interesse storico e culturale. Un quartiere moderno ma dall’anima antica dunque, che ha saputo preservare nel tempo il suo carattere tipicamente popolare.

Roma Testaccio è a due passi dal centro storico e vicino al quartiere Ostiense e Trastevere. Nel tratto di Tevere che passa in questa zona sorgeva l’antico porto fluviale, dove nell’antica Roma le barche si fermavano per scaricare le anfore di cibo e vino in arrivo da tutto il Mediterraneo. I cocci delle anfore venivano abbandonati accatastati in questo luogo tanto che, coccio dopo coccio, col passare del tempo si è formata una collinetta diventata poi il famoso Monte dei cocci, il cuore di Testaccio, da cui il nome Monte Testaccio.

Quartiere Testaccio: la trasformazione

L’urbanizzazione del quartiere inizia alla fine dell’ottocento, quando in quest’area si costruiscono gli stabilimenti industriali con vicino le abitazioni per gli operai. Nei primi decenni del secolo scorso, Testaccio si conferma un quartiere popolare operaio e vengono costruiti gli edifici di edilizia popolare: palazzi oggi rivalutati perché con caratteristiche architettoniche tipiche dell’inizio del novecento e quindi molto ricercati.

Ma è a partire dagli anni sessanta che il quartiere inizia il suo processo di modernizzazione fino ad assumere l’aspetto di oggi. Progressivamente infatti gli spazi industriali vengono prima chiusi e poi riconvertiti. Nascono quindi gli spazi contemporanei di aggregazione soprattutto dedicati alla cultura come per esempio l’ex Mattatoio che oggi ospita il MACRO il Museo di Arte Contemporanea di Roma, lo IED l’Istituto Europeo di Design e la facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre.

Vivere a Testaccio

Oggi Testaccio è un’area di grande pregio che ha subito negli ultimi decenni quello che stanno subendo altri quartieri tipici romani: ex quartieri prettamente popolari che vengono abitati dalla nuova classe di creativi. Per questo diventano più ricercati e di conseguenza costosi.

Pur avendo avuto un’importante trasformazione urbanistica, il quartiere integra realtà culturali eterogenee. Qui convivono in equilibrio classi sociali diverse, in un ambiente a misura d’uomo come un paese dentro una città. E questo è principalmente ciò che caratterizza Testaccio.  

Comprare casa a Testaccio e viverci vuole dire immergersi nella Roma più genuina. Rispetto ai quartieri del centro storico, che hanno perso quell’aria familiare a causa soprattutto dei tanti turisti, Testaccio è riuscito al contrario a mantenere il suo carattere popolare che si può ritrovare semplicemente passeggiando tra le sue strade.

Le tipologie di case che si possono trovare sono varie. All’architettura dei palazzi più moderni si accosta quella più tipica dell’originaria edilizia popolare. Inoltre il quartiere è ben collegato con i mezzi di trasporto come autobus o la metro con la sua fermata Piramide. Il quartiere è apprezzato oltre che dalle famiglie anche dagli studenti, qui infatti di concentra parte della movida romana, con trattorie e osterie antiche trasformate in pub e locali moderni.

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